Manifesto del Culto del Fare

IL CULTO DEL FARE

Ci sono tre stati dell’esistenza:

Ignoranza Azione e Completamento.

Accetta che tutto è una bozza: questo ti aiuterà a fare.

Non è prevista una fase di rifinitura.

Pretendere di sapere quello che stai facendo è quasi lo stesso che saperlo fare.

Accetta che sai quello che stai facendo e anche se non è vero, fallo!

Non procrastinare

Se aspetti più di una settimana per mettere in pratica un’idea, abbandonala!

Lo scopo del fare non è finire, ma poter fare altro.

Quando l’hai fatto, lo puoi buttare.

Ridi in faccia alla perfezione.

E’ noiosa e ti impedisce di fare.

Le persone che non si sporcano le mani sono nel torto. Se fai qualcosa hai ragione.

Il fallimento conta come fare. Sbaglia molto.

La distruzione è una variante del fare.

Un’idea pubblicata su internet vale quanto l’ombra del fare.

Il fare è il motore del più!

Si tratta di una traduzione, più o meno fedele, del Manifesto del Culto del Fare, scritto da Bre Pettis e Kio Stark. Lo vediamo stampato ed appeso ai muri di molti laboratori di makers di tutto il mondo.

Uno scritto motivazionale che incarna bene lo spirito degli artigiani delle nuove tecnologie.

Lasciamo di seguito un link per leggere l’originale in inglese:

The Cult Of Done – Manifesto

 

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